CARTAVETRATA non è un giornale nel senso tradizionale del termine. Forse non è neanche un giornale.
CARTAVETRATA è poco più che un volantino. Anzi, più esattamente, per nostra precisa scelta, si trova a metà strada tra un giornale locale e un volantino.
Giornale locale perché cerca di offrire punti di vista e considerazioni sulla realtà paesana, con particolare riferimento ai problemi politici e sociali.
Volantino, oltre che per il formato, soprattutto per il modo in cui abbiamo scelto di distribuirlo: a mano. Cercando così di stabilire un rapporto diretto tra chi lo ha elaborato e realizzato e gli eventuali lettori.
Il motivo per cui abbiamo scelto di impegnarci in questo progetto non è soltanto di comunicare delle idee, ma anche di stimolare all’azione e alla partecipazione.
E non tanto perché vogliamo dire qualcosa, ma principalmente perché abbiamo qualcosa da dire.
Gli articoli, che esprimono la sensibilità di chi li ha scritti, sono comunque frutto di una scelta di gruppo. Sono cioè espressione individuale nella forma, ma manifestazione di un comune sentire nel contenuto.
CARTAVETRATA è infatti il mezzo d’espressione di un gruppo di giovani, ma non solo, stanco di “vidisi i cosi di lastracu”, e che ha preso coscienza dell’inutilità che caratterizza il lamentarsi senza provare a cambiare ciò che si ritiene ingiusto.
“Lamentati, si vò stari buonu” si dice dalle nostre parti. Ma lamentarsi soltanto – soprattutto sottovoce, nel chiuso delle proprie case – non basta. Alle lamentele bisogna unire le azioni. In caso contrario è meglio – forse anche doveroso – rimanere in silenzio e continuare ad accettare supinamente una realtà che, mi pare, avvantaggi solo pochi eletti.


